Conto termico, come funziona il mandato irrevocabile all'incasso

pellet and moneyCon il riconoscimento da parte del fornitore di uno sconto al cliente pari all’entità dell’incentivo, che il primo incasserà quando verrà erogato dal Gse, l’aspetto commerciale dovrebbe registrare una spinta positiva.
Nell’ambito del Conto termico 2.0, è stato introdotto il mandato irrevocabile all’incasso, rendendo semplice e vantaggioso cedere l’incentivo riconosciuto dal Gse (Gestore dei servizi energetici) a un soggetto terzo. Il mandato può essere utilizzato unicamente per procedere al pagamento del fornitore tramite l’erogazione, direttamente a tale soggetto, dell’incentivo netto spettante.

Con questo strumento quindi, l’incentivo può diventare una maggiore leva commerciale: il fornitore riconosce al cliente uno sconto pari all’entità dell’incentivo e poi incassa quello erogato dal Gse.
Vediamo quali sono le condizioni per poterlo fare e come funziona.

Quando e come si può fare

La richiesta di mandato irrevocabile all’incasso può essere fatta solo nella modalità “accesso diretto” (invio della richiesta di incentivo entro 60 giorni dalla fine dei lavori) deve riguardare la totalità dell’incentivo (non si può cedere solo una parte di quello riconosciuto) e può essere fatta nei confronti di un soggetto “fornitore” (installatore, rivenditore, ecc.). La cessione va fatta nei confronti di un unico soggetto (cessionario) che quindi beneficerà, al posto del Soggetto responsabile, dell’intero incentivo riconosciuto.
Per il dettaglio delle modalità operative è bene consultare le Istruzioni operative. In sintesi, dopo aver caricato la pratica sul Portaltermico, nella parte relativa all’inserimento dei dati bancari, bisognerà scegliere l’opzione relativa al mandato irrevocabile all’incasso, inserire i dati anagrafici e bancari del soggetto cessionario, scaricare il “Documento di mandato irrevocabile all’incasso”, che andrà compilato e firmato dal Soggetto responsabile (“mandante”) e dal soggetto cessionario (“mandatario”) e poi caricato sul portale insieme a una copia del documento d’identità del mandatario.

Qualche esempio concreto

Facciamo qualche esempio per capire come devono essere fatti i pagamenti e cosa va caricato sul Portaltermico.
Esempio 1. La prima cosa da fare è calcolare l’incentivo con l’apposita formula. Nel nostro caso risulta pari a 1.800 euro, cifra alla quale dovremo sottrarre la ritenuta dell’1% (+ Iva) che applica il Gse. L’incentivo netto sarà 1778,04 euro.
Il rivenditore dovrà emettere fattura pari al valore complessivo dell’intervento (3.000 euro) mentre il Soggetto responsabile verserà tramite bonifico solo la quota complementare all’incentivo netto e cioè 1.221,96 euro.
Sul Portaltermico, alla richiesta di incentivo dovrà essere allegata la fattura del rivenditore di 3.000 euro e la ricevuta del bonifico, eseguito dal Soggetto responsabile, di 1.221,96 euro.
Il rivenditore riceverà poi dal Gse sul proprio conto corrente (in questo caso, in un’unica soluzione dopo pochi mesi dalla conclusione dell’intervento), l’incentivo netto (1.778,04 euro).

esempio1 - Sostituzione vecchia stufa con stufa a pellet o legnaEsempio 2. In questo esempio il rivenditore emette fattura di 13.500 euro e il Soggetto responsabile corrisponde al rivenditore un bonifico di 5.597,60 euro. La fattura e la ricevuta del bonifico devono essere allegati sul Portaltermico. Il rivenditore riceverà dal Gse l’incentivo netto di 7.902,40 euro in due rate annuali.Esempio2 - Sostituzione caldaia a gasolio con caldaia a pellet o legna di 15kWEsempio 3. In quest’ultimo esempio il Soggetto responsabile è una ditta individuale, titolare di partita Iva, per la quale quest’ultima non rappresenta un costo e quindi la spesa totale da dichiarare nella scheda di rendicontazione e sulla base della quale si calcola il limite massimo dell’incentivo (65%) corrisponde all’imponibile (spesa totale al netto dell’Iva). Il fornitore emetterà la fattura di 25.000 euro e il Soggetto responsabile gli corrisponderà un bonifico di 13.146,40 euro. Il medesimo fornitore riceverà poi l’incentivo netto di 11.853,60 euro in 5 rate annuali di pari importo.esempio 3 - Sostituzione caldaia a gasolio con caldaia a cippato di 55kWCome si vede negli esempi, il mandato irrevocabile all’incasso può essere quindi presentato in sostituzione di uno dei bonifici. La somma fra gli importi dei bonifici e l’importo del mandato (= incentivo netto) dovrà coincidere con l’importo riportato in fattura.
Restano in capo al Soggetto responsabile, che ha stipulato il contratto con il Gse, tutte le responsabilità relative all’intervento per il quale è stato richiesto l’incentivo come la manutenzione dell’impianto, la conservazione della documentazione, la comunicazione al Gse di sopravvenute modifiche e/o variazioni dell’intervento incentivato.

(Articolo pubblicato su Agriforenergy n.2/2018)

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